Mario Berlinguer

Compositore e direttore di coro, Mario Berlinguer (nato a Roma nel 1961) ha compiuto i suoi studi principalmente sotto la guida del M. Alessandro Sbordoni, ma anche del M. Giuseppe Scotese e del M. Romolo Grano. Si è diplomato in Composizione presso il Conservatorio de L'Aquila e in Musica Corale e Direzione di Coro presso il Conservatorio di Roma. Nel contempo, ha sempre coltivato un forte interesse verso tutte le forme musicali, dalla musica pop al rock, dalla musica di atmosfera al jazz.

È dunque un compositore poliedrico. Nel campo della musica contemporanea, sono stati recentemente eseguiti suoi brani per organo, quartetto d’archi, pianoforte, da interpreti di valore quali Mark Latimer, Livia Mazzanti, il Penderecki String Quartet, il Silesian String Quartet, Elizabeth Wolff.
Alcuni suoi lavori sono pubblicati dall'editore Taukay.

Nel settore delle colonne sonore, ha scritto musica per spettacoli teatrali e radiofonici. Negli ultimi tempi, sono sue le colonne sonore di Bonnie & Clyde (in parte anche di Massimo Fedeli) e di Rasputin, l’ultimo stregone, per Radio2. Per entrambi, le musiche sono edite da RaiTrade.

Dispone inoltre di un ampio repertorio di sonorizzazioni, musiche dal forte contenuto ritmico, lavori cameristici, vocali e orchestrali, ed anche canzoni.

Inoltre...

Dall’84 all’89 ha svolto attività di insegnamento presso il Liceo Mamiani di Roma (educazione musicale, storia della musica, laboratorio corale).

Nel 1989 ha contribuito a fondare il coro polifonico Parva Pharmacopea, di cui è stato direttore e con il quale ha svolto attività concertistica fino al 2001. Ha di recente formato un nuovo ensemble vocale.

Giornalista oltre che compositore, ha lavorato agli inizi degli anni ’90 per la rivista portoghese Ada’gio, Revista de Arte e Cultura, di cui è stato responsabile per la redazione italiana, e per la rivista Invarianti. Ha collaborato in alcuni programmi per Radio Tre. Dal ’94 è stato prima vicedirettore poi direttore della rivista Suono, posizione che ha lasciato nel 2001 per trasferirsi alcuni anni negli Stati Uniti, dove ha continuato a lavorare per la stessa rivista dedicandosi però maggiormente alla composizione.

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